Tutto ebbe origine da un popolo leggendario
che abitò sul monte Arentinus migliaia di anni fa.
Un popolo visionario capace di erigere possenti mura indistruttibilia testimonianza del suo passaggio.
Era il popolo gigante dei Ciclopi.
L’Era dei Ciclopi – Mundus Patet è un romanzo che intende valorizzare la memoria e, soprattutto, l’immaginario del territorio attraverso un racconto fantasy, storico e mitologico, ambientato nell’antica Praeneste, sulla sua Acropoli e nei territori che un tempo componevano il Latium Vetus, evidenziando il legame tra l’Arx di Praeneste, le tradizioni locali e gli allineamenti stellari che riflettono la sacralità del paesaggio.
Il volume nasce sia dal desiderio di esaltare l’importanza delle antiche Mura Ciclopiche, sia dall’obiettivo di far emergere la ricchezza simbolica del nostro territorio e di attirare l’attenzione sulle radici storiche e mitologiche della nostra comunità, attraverso un racconto in cui si fondono temi come la magia, l’amicizia, l’avventura, la ricerca di un talismano perduto e l’eterna lotta tra bene e male.
L’Era dei Ciclopi – Mundus Patet è il primo volume della trilogia fantasy Cronache Ciclopiche dall’Ager Pranestinus.
Tra Dei, creature mitologiche, magia e misteriosi amuleti, si aprirà un viaggio nel tempo che riporterà alla luce il mondo dimenticato di Praeneste e il volto più arcano e mistico del nostro territorio.
138 a.C. – Quando la città di Praeneste raggiunge l’apice del suo splendore, un prezioso talismano viene trafugato dal Tempio della Dea Fortuna Primigenia. Un’oscura profezia, antica di secoli, aleggia sulla città, annunciando un infausto destino di fronte a un nemico arcaico e imponente, deciso a distruggere Praeneste e il potere della Dea Fortuna.
1301 d.C. – Rinchiuso in un’angusta prigione della fortezza che domina il monte sopra Praeneste, un povero frate è l’ultimo custode di un segreto rimasto nascosto per secoli.
1944 d.C. – Mentre la Seconda Guerra Mondiale devasta il mondo, un antico mistero, dimenticato nel tempo, riemerge dal passato.
Oggi – Un vecchio solitario è l’unico a conoscere la storia arcana celata dietro la costruzione delle Mura Ciclopiche, testimoni silenziose di misteri perduti nel tempo.
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